I FUNGHI


I funghi sono organismi privi di clorofilla. Differiscono dalla maggior parte delle piante perché necessitano per vivere di sostanze già elaborate da altri esseri viventi, in quanto non in grado di elaborarle o di fabbricarsele da soli. Quello che si raccoglie come "fungo" è la fruttificazione, limitata e temporanea, di quella intricata ed invisibile rete di filamenti sotterranei chiamata micelio, che si può, pertanto, paragonare ad un albero, di cui il fungo costituisce il frutto. I singoli filamenti prendono il nome di ife miceliari, mentre un insieme di numerose ife viene detto micelio. Le ife, in definitiva, non sono altro che semplici successioni o moltiplicazioni lineari di cellule che possono, in teoria, allungarsi all'infinito, se non trovano ostacoli o limiti al loro proliferare. Quando si raggiungono fasci multipli di ife si può iniziare a parlare di vero e proprio micelio ed infine quando più miceli si fondono e si ingrandiscono, ci troviamo di fronte ai cosiddetti cordoni miceliari, già visibili ad occhio nudo. E' questo il momento in cui il micelio passa dalla fase vegetativa a quella riproduttiva: sui cordoni miceliari si formano ammassi simili a grossi grumi, ad abbozzi di funghi, chiamati talli, i quali crescendo prendono le forme tipiche con un gambo e cappello. Quando il carpoforo o "fungo" è completamente abbozzato avviene l'ultimo atto: il fungo dal sottosuolo buca il terreno e viene alla luce per terminare il suo sviluppo e maturare per poi arrivare al suo vero e proprio scopo, quello della riproduzione che avviene con la liberazione di milioni e milioni di spore, ovvero i semi della riproduzione fungina. Il fungo (più correttamente carpoforo, ma d'ora in avanti col nome fungo per comodità) è composto principalmente dal cappello e dal gambo; ma ci sono anche altre parti "più o meno" importanti che compongono il fungo. In questa immagine possiamo vedere dettagliatamente tutte le parti che compongono un fungo:






La cuticola e le squame sono il rivestimento esterno che ricopre il fungo e funzionano da protezione contro gli agenti esterni.

Il cappello può essere considerata come la "testa" del fungo e ha ben 14 forme diverse. Le riassumiamo brevemente con questo elenco:

1)Sferico-globuloso

2)Semisferico

3)Convesso

4)Umbonato-ottuso

5)Umbonato-acuto

6)Conico-ottuso

7)Ovoideo

8)Campanulato-conico

9)Cilindrico

10)Campanulato

11)Conico-acuto

12)Depresso al centro

13)Infundibuliforme

14)Ondulato




Le lamelle sono sottili lamine disposte a raggiera, sotto il cappello dei funghi, congiungenti il margine con il gambo. Le lamellule invece non raggiungono mai il gambo essendo più corte delle lamelle. Ci sono 6 tipi di lamelle diverse:

1)Biforcate
2)Ramificate
3)Anastomosate
4)Con lamellule
5)Fitte
6)Spaziate




Il gambo è una struttura che sostiene il cappello. E' costituito da una base che "spunta" dal terreno, e da un'apice che si inserisce nella parte inferiore del cappello. Esistono 12 tipi diversi di gambo:

1)Arcuato
2)Fusiforme
3)Radicante
4)Cilindrico
5)Attenuato alla base
6)Attenuato in alto
7)Clavato
8)Bulboso subsferico
10)Bulboso immarginato
11)Bulboso marginato
12Bulboso turbinato




L'anello è sostanzialmente una membrana che di solito circonda il gambo. Le principali caratteristiche di un anello sono la consistenza (cioè se rigido oppure flaccido) e l'ampiezza (cioè se largo oppure stretto). Insieme agli altri elementi (lamelle gambo ecc.) è utile per riconoscere un fungo.




Il bulbo e la volva sono una membrana generale che avvolgono completamente il fungo da giovane (solo per alcune specie: Amanite, Volvaria). Come per alcuni altri elementi, esistono 5 diversi tipi di volva:

1)Volva membranacea a sacco
2)Volva membranacea inguinante
3)Volva membranacea circoncisa
4)Volva napiforme
5)Volva perlata




La spora è una cellula riproduttiva in grado di svilupparsi senza fecondazione. Sono visibili solo attraverso un microscopio e si dividono in due categorie: mitospore e meiospore. Senza il rilascio delle spore non è possibile la nascita di nuovi funghi.




Il micelio è l'apparato vegetativo dei funghi formato da un intreccio di filamenti detti ife. L'insieme di queste ife costituiscono il vero corpo del fungo (Tallo) non il frutto che normalmente siamo abituati a vedere e mangiare, che viene chiamato carpoforo. Il micelio vive e si ramifica a circa 50 cm sottoterra, in condizioni adatte di temperatura e umidità la produzione di citoplasma diventa veloce e consistente, determinando un rapido accrescimento del micelio che può anche raggiungere i 6 millimetri all'ora. Successivamente se persistono condizioni ottimali di temperatura e umidità il micelio dà origine al carpoforo (quello che noi erroneamente chiamiamo fungo). Il connubio tra luna e fungo è più complesso di quanto si possa credere. Generalmente la crescita dei funghi è favorita con la luna crescente (ma non è un fattore principale di crescita).



COME BISOGNA COMPORTARSI QUANDO SI TROVA UN FUNGO?

C'è un detto che dice:" un porcino che è stato visto non cresce più". Che significa? Significa che quando ci avviciniamo al fungo per raccoglierlo, calpestiamo il micelio, l'invisibile e delicata rete di radici che consente la crescita dei funghi. Quindi ogni qualvolta che troviamo un fungo commestibile, cerchiamo di estrarlo in modo delicato; non bisogna tirarlo verso di noi ma estrarlo con una leggera torsione. Una volta estratto, con un coltellino (o se si è senza va bene anche con le mani) facciamo cadere sul terreno una piccola particella della sua parte fertile. Questo aiuterà a tenere in vita la fungaia. I funghi velenosi invece lasciamoli sul terreno così come sono senza raccoglierli o distruggerli; in questo modo non danneggeremo il micelio e il fungo continuerà a dare la sua "utilità" al bosco.


LE DIVERSE SPECIE DI FUNGHI

Nel link sottostante andremo ad analizzare e descrivere moltissime specie di funghi.



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